Museo Antichità Egizie

December 7th, 2005

Direttore: Sapelli Ragni Marina
Descrizione: Situato nell’antico Palazzo dell’Accademia delle Scienze, fu costituito nel 1824 grazie all’acquisto, da parte di Carlo Felice, della cospicua collezione egizia raccolta dal piemontese Bernardino Drovetti, già Console Generale di Francia in Egitto. Questo primo lotto, di oltre 6000 pezzi, determinò il primato del Museo tra le raccolte egizie del mondo. Le iscrizioni furono il primo importante banco di prova per la decifrazione del geroglifico di J.F. Champollion. Spettacolari statue di Faraoni come il “Ramesse II” o il “Colosso di Sethi II”, e di divinità come le ventuno “Dee-leonesse Sekhmet”, e i molti oggetti artistici e i “papiri” già costituivano all’epoca uno straordinario complesso di documenti dell’Egitto antico, e ancora oggi rimangono tra i più importanti del mondo. Straordinari tra i papiri i numerosi “Libri dei Morti”, il “Papiro delle Miniere” e il “Papiro dei Re”, lista dei re dalle origini fino al 1600 a.C. Il Museo andò arricchendosi tra il 1903 e il 1920 grazie all’attività della Missione Archeologica Italiana in Egitto guidata da Ernesto Schiaparelli. Furono acquisiti così complessi di materiali provenienti da scavi controllati tra cui i reperti della “Tomba di Nefertari”, il corredo intatto della “Tomba dell’architetto Kha”, la “Tomba degli Ignoti” e la “Tomba dipinta del capo delle truppeIti”. Numerosi ed importanti reperti provengono da altri siti di scavo. Le acquisizioni delle Missioni in Egitto, continuate da Giulio Farina, oltre a completare il quadro cronologico delle collezioni, dalla preistoria all’età copta, ne ampliarono l’orizzonte documentario procurando al Museo i frammenti di una tela dipinta della metà del IV millennio a.C., documento unico nel suo genere. Ultima grande acquisizione è stata il “Tempietto di Ellesiya”, in Nubia, che (come i templi di Abu Simbel o l’isola di File) sarebbe stato sommerso dalle acque del bacino artificiale Nasser a seguito della costruzione della diga di Assuan. Di recente sono state allestite quattro nuove sale al piano terra del Museo: la prima è dedicata alla preistoria dell’Egitto, all’età tinita e alla II dinastia; la seconda comprende reperti dell’Antico Regno; in una saletta sono esposti il “Papiro dei Re”, la “Pietra di Palermo” e la “Pietra di Rosetta” (questi due ultimi riprodotti in calco), testi fondamentali per la ricostruzione della storia egiziana antica; la quarta saletta permette di usufruire di supporti audiovisivi. Attualmente il Museo possiede oltre trentamila reperti, ed è annoverato tra i massimi Musei Egizi del mondo.

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Costo del biglietto: € 6,50
Riduzioni/Altro: € 8,00 cumulativo con la Galleria Sabauda
Giorni e orario d’apertura: Martedì-Sabato 8.30-19.30. Domenica e festivi 8.30-19.30.
Chiusura settimanale: Lunedì
Prenotazione on line: http://www.museoegizio.it

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